La scuola di don Bosco ieri ed oggi

Seconda giornata di lavori e riflessione per i partecipanti alle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. Il buongiorno è stato dato dalla preghiera delle lodi animata dal coro dei Novizi di Pinerolo.

A don Aldo Giraudo, docente di Storia Salesiana presso l’Università Pontificia Salesiana, il compito di scaldare l’assemblea con il primo incontro dal tema “La Santità alla scuola di Don Bosco”.

Domenico Savio si ritrova con il cuore incendiato per la predica di Don Bosco. Non solo voleva farsi santo, ne aveva proprio bisogno.

Partendo da questa analisi della vita del Santo quali sono i segreti che ci ha lasciato in eredità? Quattro gli spunti offerti dall’analisi di don Aldo. Innanzitutto il desiderio di “Darsi a Dio” per tempo e con totalità che nasce dall’idea, secondo elemento, che sia facile farsi santi. Un cammino che va poi sostenuto con un cammino di ascesi personale ed apostolica così da poter sperimentare il quotidiano nel vivere alla presenza di Dio.

Nella testimonianza di don Damir Stojic, salesiano delle Croazia, è stata raccontata una esperienza pastorale concreta rivolta ai giovani universitari e che incarna uno dei diversi modi oggi di rendere attuale il Buoni Cristiani ed Onesti Cittadini di san Giovanni Bosco.

Il pomeriggio è stato dedicato alla visita dei luoghi della santità: tra Valdocco, Cottolengo, Oratorio della Marchesa Barolo e le vie d’intorno, un vero e proprio itinerario non solo cittadino ma spirituale per poter, con l’animo dei pellegrini, entrare nei segreti delle storie di santità che ci hanno preceduto.

Ritornando in teatro, a conclusione di questa bella esperienza divisa per gruppi linguistici, il gruppo dei partecipanti è stato atteso da don Pierluigi Cameroni con un intervento dedicato alla santità nella Famiglia Salesiana.

Rivivi la mattinata e le conferenze:

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Ormai prossime le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana

Si riporta l’articolo pubblicata da ANSAgenzia Info Salesiana – riguardo alle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana che si svolgeranno a Valdocco dal 10 al 13 gennaio 2019:

(ANS – Torino) – Le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2019 si terranno a Torino-Valdocco dal 10 al 13 gennaio 2019 e saranno incentrate, come sempre, sul tema della Strenna del Rettor Maggiore. La linea guida di questa 37ª edizione sarà pertanto il motto:

“Perché la mia gioia sia in voi” (Gv 15,11) La santità anche per te”.

La Famiglia Salesiana, con una vasta rappresentanza dei 31 gruppi che la compongono, si ritroverà dunque a Valdocco, casa madre del carisma salesiano, che farà da cornice a questi quattro giorni di riflessione, preghiera, condivisione ed incontro nello stile gioioso di Don Bosco.

I partecipanti alle Giornate di Spiritualità, provenienti da tutti i cinque continenti, saranno 300. Saranno accolti, come da programma, giovedì 10 gennaio, da don Enrico Stasi, Ispettore Piemonte e Valle D’Aosta. Dopo l’iniziale saluto di benvenuto, si terrà la presentazione delle Giornate, che sarà condotta da don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana. 
L’inizio delle Giornate di Spiritualità, con il benvenuto di don Enrico Stasi, potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook di Ans, che trasmetterà live l’evento
Nel corso delle quattro Giornate, Ans trasmetterà sulla propria pagina Facebook anche altri eventi, tra i quali assumono una particolare rilevanza la presentazione della Strenna da parte del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, (10 gennaio, ore 17,45), la tavola rotonda dal titolo “La Santità nei contesti dove si svolge la nostra vita” (12 gennaio, ore 15,30) e, naturalmente, la Messa domenicale presieduta dal Rettor Maggiore e l’incontro conclusivo, previsto per domenica 13 gennaio a partire dalle ore 11.

In questo modo, che anche chi non sarà fisicamente presente, potrà seguire da vicino lo svolgimento delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

 

Presentazione della Strenna 2019

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha rilasciato il 13 luglio 2018, la presentazione della Strenna per il 2019. “Si tratta di una grande opportunità per offrire alcuni appunti per lo sviluppo del tema. Non c’è un altro elemento pastorale che il Rettor Maggiore offre, nel nome di Don Bosco, all’intero mondo salesiano”. Il titolo che accompagnerà il cammino per l’anno prossimo è:

“‘Perché la mia gioia sia in voi’ (Gv 15,11). LA SANTITÀ ANCHE PER TE”.

 

 

Sebbene sia compito del Rettor Maggiore quello di preparare e presentare il testo ogni anno, Don Á.F. Artime sottolinea come questa Strenna “è il frutto di un dialogo nella Consulta mondiale della Famiglia Salesiana che, fortunatamente e per grazia, ha molto a che fare con questo momento ecclesiale del Sinodo, e anche con l’ultimo appello che il documento del Sinodo lancia sul tema della santità”.

Il documento presentato oggi al mondo salesiano si compone di nove paragrafi. Nel settimo il Rettor Maggiore insiste su una realtà essenziale della santità e lo fa ponendo una domanda: “Cosa vuol dire ‘La santità anche per te’?”. È un argomento appassionante quello proposto dall’interrogativo, ed ancor più entusiasmante la risposta rivolta a ciascuno dei membri della Famiglia Salesiana. “La santità non è un ‘di più’ facoltativo e un traguardo solo per alcuni. È la vita piena, secondo il progetto e il dono di Dio. È dunque un cammino di umanizzazione”.

Quella santità quotidiana è divenuta realtà nelle vite vissute in pienezza nel carisma salesiano. Si viene così invitati a non dimenticare che nel corso della storia la santità salesiana è diventata visibile con nomi propri: Zeman, Stuchlý, Lustosa, Zatti, Srugi, Sandor, Lunkenbien e Simão Bororo, Comini, Ana María Lozano, Laura Vicuña, Alexandrina Maria da Costa, tra molti altri e altre…

Don Á.F. Artime prosegue affermando che la presentazione della Strenna 2019 “è una magnifica opportunità per essere in sintonia con l’appello che il Santo Padre rivolge nell’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate, che ha molto a che fare con il nostro carisma salesiano. Don Bosco è stato un grande maestro in tal senso, con la capacità di ispirare e di accompagnare i suoi ragazzi sui sentieri della santità quotidiana”.

“L’importante è essere santi, non essere dichiarati tali – enfatizza il Rettor Maggiore –. I santi canonizzati rappresentano la facciata di una chiesa; ma la chiesa contiene molti preziosi tesori al suo interno che, tuttavia, rimangono invisibili”.

La presentazione integrale della Strenna del Rettor Maggiore per il 2019 è disponibile sul sito sdb.org