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GSFS 2020 – 2° Giorno: Approfondimenti, testimonianze e lavori di gruppo!

“SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”
(MT 6,10)

Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

Si avvia la seconda giornata del GSFS 2020 con la preghiera in teatro guidata dalla Fraternità Contemplativa Salesiana Maria di Nazaret.

Alle ore 9:00 è seguita la conferenza “Buoni cristiani”, con l’intervento a cura di Mons. Sebastià Taltavull, vescovo di Mallorca (Spagna) il quale ha coniugato il tema della Strenna nel contesto cittadino attuale.

L’incontro è continuato con gli approfondimento della relazione e i lavoro di gruppo, concludendo questa prima parte della giornata con l’Eucaristia in Basilica alle ore 11.45 presieduta dallo stesso Mons. Taltavull.

Nel pomeriggio, sono riprese le attività in teatro con un primo momento di “allegria in movimento” con l’animazione sul palco dei giovani del noviziato; successivamente è seguito un momento dedicato alle domande rivolte a Mons. Taltavull elaborate nei lavori di gruppo del mattino.

In seguito, il pomeriggio è stato animato dalla forte testimonianza dei ragazzi siriani dell’Oratorio Salesiano di Aleppo con don Pierre Jabloyan:

“Mi chiamo Cesar e sono di Aleppo. Parlo della mia esperienza e dell’esperienza di tutti quelli che vivono in Medio Oriente e in modo particolare in Siria. Anzitutto voglio raccontarvi delle cose positive. Sono uno studente di medicina al sesto anno e allo stesso tempo faccio servizio di animazione, accompagnamento e catechismo in oratorio e lavoro con i mezzi di comunicazione. Queste sono cose che ogni giovane dovrebbe vivere in modo normale. Queste opportunità sono normali ma vissute anche in un tempo non normale. Quando facevo il liceo tutto andava bene, avevo tutta la mia famiglia accanto prima dell’inizio della guerra. In meno di un anno i miei fratelli sono andati via dal Paese a causa della guerra e tutto il peso della famiglia è ricaduto su di me. Dopo un certo periodo il mio papà è stato ferito da una scheggia di mortaio alla gamba. Dopo un tempo si è ripreso. Avevo due possibilità: o stare a casa con tutta la paura senza far niente o aprirmi, vivere la mia vita normale e adattarmi a tutto quello che c’era. Ho scelto la seconda e ho preso una decisione: vivere il mio quotidiano con tutte le piccole cose che trovo nel quotidiano. Ho cominciato a far attenzione al mio linguaggio, usando piccole parole di rispetto e gentilezza. Queste parole bastava dirle per illuminare una persona. E piano pian sentivo la gente che diceva: “questo è un cristiano”. Per me era una grande cosa far testimonianza in questo modo. Grazie.” 

Cesar Ward 

“Buonasera sono Sally, di Damasco. Quando ho saputo di questa testimonianza ho avuto un po’ di difficoltà specialmente per tutto quello che ho passato. Nei nostri Paesi c’è una difficoltà e allo stesso tempo ci piace vivere nelle zone pulite e ordinate. Poi tra una notte e l’altra, come una sorpresa ci siamo dovuti aprire ad un altro tipo di mondo in cui troviamo delle sfide. Lavoro in una radio nazionale e anche il clima è un po’ difficile. Il contesto in cui lavoro, la gente, è chiaro che non ha un approccio alla fede o ha una fede debole. Durante la guerra in Siria tanti giovani hanno avuto una scossa molto forte. In radio mi guardavano come una ragazza che viveva in un altro pianeta per la fede che comunico. All’inizio ho avuto tanti problemi perché mi prendevano in giro per il mio credo. E di fronte a questa situazione mi sono adattata lavorando giorno dopo giorno. Piano piano la situazione è cominciata a cambiare: i miei colleghi hanno cominciato a capire la situazione e si sono allontanati da un certo fondamentalismo, da uno sguardo rigido verso di me. Hanno cominciato ad avvicinarsi per chiedere delle informazioni sul cristianesimo, sull’eucarestia, sul Padre, Figlio e Spirito Santo. L’ultima volta ho presentato un programma in radio che racconta delle situazioni nel mondo. Ho avuto il permesso di fare le ultime due puntate sulla morte e risurrezione di Gesù Cristo. Quest’idea era nella mia testa, era come un sogno. E un giorno ho preso coraggio chiedendo il supporto dello Spirito Santo. Sono andata dal direttore a presentargli quest’idea. Eravamo d’accordo di presentarla come un punto di vista della fede, anche accettabile dall’ascoltatore non cristiano. Lui mi ha sorpreso quando mi ha detto di non cambiare nulla. Mi ha chiesto di presentare la morte e la risurrezione dal punto di vista della fede cristiana, senza cambiare niente. Abbiamo lavorato a queste due puntate e sono andate in onda durante il triduo pasquale. Per chi è nel Medio Oriente sa bene che non è normale, specialmente nelle radio nazionali dei Paesi di maggioranza musulmana. Così ho potuto vivere il mio cristianesimo in questo modo, in modo corretto anche. Grazie.”

Sally Abou Jamra 

Successivamente la parola è passata a Italo Canaletti, Andrea Zapparoli, Giovanni costanza e Valerio Martorana facenti parte dei Salesiani Cooperatori ed Ex-Allievi, i quali  hanno dato testimonianza della formazione nell’impegno civico.

Il pomeriggio si è poi concluso con i lavori di gruppo sul tema “Buoni cristiani e onesti cittadini nel quotidiano“.

Il secondo giorno GSFS 2020 terminerà con la veglia di preghiera presso la Basilica di Maria Ausiliatrice alle ore 20.45.

GSFS 2020 – 1° Giorno: Al via le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana!

“SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ, COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”
(MT 6,10)

Buoni Cristiani e Onesti Cittadini

Sono ufficialmente iniziate le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2020 (GSFS) con oltre 400 partecipanti provenienti da 43 Paesi del mondo.

>>>Segui la diretta su Facebook ANS

L’incontro ha avuto inizio alle ore 16.30 presso il teatro grande di Valdocco con la proiezione di un video di augurio a tutti i partecipanti e il benvenuto di don Enrico Stasi, Ispettore del Piemonte e Valle d’Aosta:

è bellissimo pensare che Valdocco sia la casa della Famiglia Salesiana del mondo. Quindi benvenuti a casa carissimi! Il benvenuto è dato da tutti e 10 i gruppi della Famiglia Salesiana del Piemonte e Valle d’Aosta.

Ci auguriamo di vivere insieme lo spirito di don Bosco che ci ha fatto tutti nascere come Famiglia Salesiana.

(Don Enrico Stasi)

La parola è poi passata  a don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore:

Tutti gli anni noi della Famiglia Salesiana abbiamo l’opportunità di incontrarci per condividere alcuni giorni di raduno intorno ad un tema suggerito dalla Strenna del Rettor Maggiore che si presenta come importante. Nel riflettere insieme sulla Strenna, riconosciamo il Rettor Maggiore come centro d’unità dell’intera famiglia. Questa riflessione ci aiuta a concentrare l’attenzione sulla dimensione missionaria nei nostri gruppi sulla proposta che lui offre. Con la Strenna guardiamo insieme a don Bosco.

(Don Eusebio Muñoz)

L’evento è proseguito poi con l’interiorizzazione e la Preghiera sul tema della Strenna a cura del Gruppo Adonai con il ballo e il talento di Cristina Viotti.

Quello che abbiamo rappresentato oggi è “come in cielo e così in terra”, ossia come c’è amore, grazia, ordine in cielo, che possa esserci anche sulla terra.

(Cristina Viotti)

Il pomeriggio ha visto poi il suo culmine nella presentazione della Strenna 2020 da parte del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime.

Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra” (Mt 6,10)

BUONI CRISTIANI E ONESTI CITTADINI

Qui a Valdocco tutto parla del Signore, dell’Ausiliatrice e di don Bosco.

Una cosa è sicura: abbiamo uno strumento nella nostra Famiglia Salesiana che è molto prezioso. Questa tradizione già usata al tempo di don Bosco, oggi è un messaggio universale in tutto il mondo per la Famiglia Salesiana. In tutti i luoghi dove ci siamo recati infatti, in tutte le realtà salesiane attive nei diversi paesi c’è sempre il riferimento alla Strenna dell’anno. Vuol dire che è davvero un aiuto per continuare nella nostra missione comune.

(Rettor Maggiore)

Dopo la presentazione il Rettor Maggiore ha anche risposto ad alcune domande da parte dei presenti, e l’ultimo momento della giornata, dopo la cena in tre distinti refettori di Valdocco, è stata la preghiera serale animata dai novizi salesiani e il pensiero della “Buona Notte” di Don Á.F. Artime, sul “segreto” delle scuole salesiane di santità di Valdocco negli anni in cui Don Bosco abitava tra quelle mura.